Bitcoin_ cos’è, come funziona MIGLIORE WIKI GUIDA

Monete digitali, criptovalute, strumenti digitalizzati, sono diversi termini che ormai fanno parte del linguaggio comune e che sono collegati a una vera e propria rivoluzione del settore finanziario, iniziata con l’avvento del Bitcoin. Dopo un decennio, queste monete virtuali continuano ad essere oggetto di analisi, discussioni e strategie di trading.

In questa guida andremo a considerare tutti gli aspetti collegati ai Bitcoin, dalla loro nascita fino ai rischi di utilizzarli come investimenti, al fine di offrire una visione completa su una moneta virtuale che oggi viene considerata simile all’oro.

Attenzione: le informazioni qui presenti sono solo a scopo informativo e non rappresentano un consiglio di investimento

Bitcoin cos’è?

Il Bitcoin è il termine attribuito dal suo creatore conosciuto con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto nel gennaio del 2009, al primo blocco alfanumerico determinato da un algoritmo specifico che lo ha generato.

Una parola inizialmente sconosciuta e collegata a sua volta a una piattaforma che prende il nome di bitcoin.org attraverso cui era possibile registrarsi e poter contribuire alla sua formazione.

Ma cos’è esattamente? Il Bitcoin è la prima moneta virtuale introdotta sul web e utilizzata al fine di poter eseguire delle transazioni commerciali direttamente tra due soggetti. Ciò significa che il Bitcoin esiste e si sviluppa solamente all’interno di internet e non esiste al di fuori del web, come nel caso delle monete tradizionali conosciute anche come valute FIAT.

L’idea che ha spinto il suo creatore, rimasto, ancora animo, a ideare questa forma di moneta, era quella di semplificare le attività sul web, fornendo uno strumento commerciale che permettesse di eseguire una transazione che potesse essere registrata, sicura e soprattutto digitale. Infatti la prima volta che fu utilizzato un Bitcoin fu il 12 gennaio 2009, quando il suo creatore Satoshi Nakamoto decise di scambiare un Bitcoin con il programmatore e crittografo Hal Finnesy, al prezzo di 1 dollaro, grazie al quale venivano coperti i costi dell’elettricità e di utilizzo del computer che ha generato la stringa alfanumerica.

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In quella data fui stabilito che i Bitcoin immessi sul web sarebbero arrivati a quota 21 milioni entro il 2040.

Bitcoin cos'è e quando nasce?

Bitcoin cos’è e quando nasce?

Quando nasce?

La storia del Bitcoin è collegate a un’idea innovativa che in brevissimo tempo si è scoperta essere una vera e propria realtà rivoluzionaria che ha trasformato il mondo economico e la vita quotidiana. La data da ricordare è il 3 gennaio del 2019 e in particolare le 18.18 minuti, quando il primo blocco di Bitcoin è stata introdotto in rete, insieme al sito collegato e che permetteva di poter contribuire alla loro creazione.

Il numero era abbastanza esiguo, circa 50, e la loro introduzione inizialmente non fu molto apprezzata e in un certo qual modo è rimasta in sordina. Lentamente nei mesi successivi il Bitcoin inizia ad essere utilizzato in rete per una serie di transazioni, suscitando un certo interesse e curiosità.

Il suo valore è ancora basso, dato che si aggira intorno a 1 dollaro, ma dopo la prima transazione in valuta reale, avvenuta il 22 maggio del 2019, il Bitcoin iniziano a diventare una realtà alternativa alla moneta reale e acquistare sempre più valore.

Il 2 giugno del 2011 la loro quotazione sale a 10 dollari per continuare la corsa in salita toccando i 100 dollari nel giro di pochissimo tempo e negli anni successivi, tra alti e bassi, arrivare anche a quota 17.000 $, per poi stabilizzarsi intorno ai 7.000 $ con un nuovo balzo a 10.200 $ nel mese di agosto del 2019. In contemporanea iniziano a diffondersi anche altri strumenti collegati ai Bitcoin come gli exchange e il trading sulle criptovalute.

Come funziona il Bitcoin?

Come funziona il Bitcoin?

Come funziona il Bitcoin?

In quanto moneta virtuale il Bitcoin non è stampata o immessa sul mercato da un ente istituzionale o bancario, ma la sua creazione avviene direttamente sul web, attraverso l’identificazione di una stringa alfanumerica costituita da un valore numerico casuale chiamato “Nonce” e un codice alfanumerico definito hash, il quale viene generato attraverso un particolare algoritmo. Una volta che viene identificato questo codice, sarà generato un Bitcoin.

La grande novità che rende questo strumento innovativo è il fatto che il processo è strettamente collegato non a un unico server ma a una serie di computer attraverso i quali si suddividerà tutta l’operazione, sfruttando la tecnologia del Blockchain.

L’attività di estrazione prende il nome di mining, ed in teoria è un’attività molto democratica dato che potrebbe essere eseguita da tutti coloro che vogliono dedicarsi al mondo delle criptomonete.

È importante considerare che il funzionamento del Bitcoin era connesso a una forma di ricompensa che veniva attribuita a coloro che partecipano alla sua creazione.

Solo successivamente con la sua immissione sul mercato, si è trasformato in una forma di investimento con ampie possibilità economiche.

Il Bitcoin si basa sul peer to peer, ma cos’è e come funziona?

L’innovazione del Bitcoin si fonda su una nuova tipologia di tecnologia e l’utilizzo di una rete decentrata attraverso cui avvengono le transazioni. Quando si parla di Bitcoin si fa riferimento al concetto di rete peer to peer, conosciuta anche con l’acronimo P2P, la quale prevede un sistema diretto di comunicazione tra i vari computer senza la presenza di un server centrale.

Ciò significa che mancherà la tipica struttura gerarchica che caratterizza le reti centralizzate client/server e che trasferiscono le informazioni ai singoli apparecchi attraverso l’impiego di un server centrale in cui vengono immagazzinati i dati.

Nei sistemi peer to peer, ogni nodo di computer svolge la doppia funziona sia di client sia di server e quindi il trasferimento delle informazioni avviene in maniera paritaria. Il nodo quindi sarà costituito da un computer che avrà installato sulla sua memoria il software necessario a svolgere questa funzione, permettendo quindi di condividere le informazioni e i dati tra i diversi dispositivi digitali.

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La Blockchain invece cos’è e come funziona?

La Blockchain come funziona

La Blockchain come funziona

Nei Bitcoin non solo si avrà una condivisione di rete peer-to-peer, ma si aggiunge anche una nuova tecnologia che è quella della Blockchain. Il termine identifica una catena di blocchi, all’interno dei quali sono contenute tutte le transazioni di un determinato prodotto finanziario o realtà digitale e che verranno distribuire su tutti i nodi della rete.

Nella Blockchain quindi, un blocco sarà chiuso nel momento in cui le informazioni trasmesse tra i singoli computer vengono verificate in modo da convalidare l’operazione. La tecnologia della Blockchain permette di avere un’estrema sicurezza nelle operazioni dei Bitcoin.

Infatti nel momento in cui viene trasferito un codice alfanumerico, l’operazione potrà avvenire solo se viene salvata all’interno del blocco che sarà chiuso nel momento in cui tutti i computer che svolgono la funzione di client e di server, la convalidano.

Il sistema Blockchain evolve l’idea di rete peer-to-peer, permettendo non solo di condividere un’informazione ma una volta che il blocco viene chiuso, questa diventa immutabile e non potrà essere più cambiata. Ciò significa che se si volesse intervenire per sottrarre un Bitcoin, o per modificare una transazione, un hacker dovrebbe accedere su tutta la catena di blocchi e su ogni nodo costituito dai computer che lo compongono in contemporanea: una realtà impossibile.

Il mining Bitcoin cos’è e come funziona

Il mining Bitcoin come funziona

Il mining Bitcoin come funziona

Il mining di Bitcoin è il processo attraverso cui viene generata questa moneta virtuale estraendo dal web il codice di riferimento che la identifica.

Il termine può essere tradotto come estrazione e consiste in una vera e propria ricerca che deve essere effettuata dal miner, ovvero il minatore di Bitcoin, attraverso un computer o più strumenti digitali ad alte prestazioni, che gli permetteranno di poter trovare l’algoritmo di risoluzione che permette di chiudere la stringa alfanumerica che determinerà la formazione di un Bitcoin.

Il mining può essere considerato come un insieme di tentativi che vengono eseguiti da parte del computer, che con milioni di calcoli cercherà di identificare questo codice, e nel momento in cui ci si riesce, chiudere un blocco e confermato, con l’attribuzione del Bitcoin.

Il processo di mining è qualcosa che richiede un enorme potere di calcolo da parte di un computer e l’impiego di software che permetteranno di sviluppare i calcoli statistici necessari all’estrazione della criptomoneta. Il processo inizialmente era reso più semplice, data la presenza di pochissime monete virtuali.

Oggi riuscire ad estrarle, richiede un grande investimento sia di tempo sia tecnologico. Sono presenti tre diverse forme di mining: personale, il mining pool e quello cloud.

mining personale: in teoria, chiunque può possedere una criptomoneta, basta dedicarsi al processo di estrazione, collaborando a supportare la rete Blockchain, installando un software specifico e quindi prestando la propria potenza di calcolo al fine di convalidare i singoli blocchi.

Oggi questa attività è resa molto più complessa, ma fondamentalmente rimane uguale. Sarà possibile quindi utilizzare computer con potenza di calcolo elevati, che montano strumenti tecnologici avanzati come i chip ASICS, acronimo che identifica l’Application Specific Integrated Circuit, che sono dei microchip ideati per potenziare la capacità della CPU di un computer a cercare l’algoritmo di riferimento dei Bitcoin.

Il mining personale richiede un investimento economico sostanzioso, una fonte energetica costante e sistemi di raffreddamento dei computer oltre a una linea telefonica e una costante manutenzione dei sistemi.

Mining pool: altro sistema che permette di contenere i costi è quello di entrare in un gruppo di miner, condividendo la potenza di calcolo del proprio computer con quello degli appartenenti alla community. In questo modo si avrà una maggiore probabilità di riuscire a ottenere l’algoritmo.

Il mining pool prevede quindi la registrazione a siti specifici e può essere una valida soluzione per ridurre i propri investimenti nell’estrazione di una criptomoneta. L’unica considerazione è che i Bitcoin generati dovranno essere suddivisi tra tutti i partecipanti al pool, in base alla potenza di calcolo offerta.

Mining cloud: il sistema cloud permette di condividere informazioni direttamente in rete. L’applicazione di questo sistema al mining ha portato alla creazione di società specializzate nell’offrire potenza di calcolo grazie a server specifici, che potrà essere acquistata direttamente sul sito di queste società e potenziare quindi la propria capacità di elaborare dell’algoritmo.

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I Bitcoin sono sicuri?

I Bitcoin sono Sicuri?

I Bitcoin sono Sicuri?

I Bitcoin, sin dal momento in cui furono introdotti sul mercato, hanno fatto molto discutere gli analisti, dividendo i consensi su questo strumento finanziario e creando diverse idee sul loro impiego.

Per alcuni sono considerati un modo per semplificare le operazioni commerciali sul web, per altri invece sono molto pericolosi e identificati come una possibile bolla speculativa, simile a quella avvenuta con i mutui sub prime nel 2007. Infine vi sono coloro che li considerano come una fonte di investimento molto vantaggiosa.

La domanda che a questo punto può essere ovvia, è se si possono considerare i Bitcoin sicuri.

La risposta non è semplice dato che si devono prendere in considerazione diverse sfaccettature di queste criptomonete. Infatti dal punto di vista della tecnologia, grazie alla Blockchain e alle reti peer-to-peer, ogni transazione di Bitcoin è altamente sicura.

Invece dal punto di vista degli investimenti la situazione è diversa. Infatti i Bitcoin non sono sottoposti a un controllo di un ente istituzionale e questo influisce molto sul loro valore, dato che non subiscono influenze da parte di eventi economici, cambiamenti politici oppure eventuale aggiunta o sottrazione dei tassi d’interesse monetari.

Il loro prezzo dipende dalla domanda e dall’offerta e quindi è molto volatile, rendendo complesso anche valutare il loro andamento e l’eventuale trend. A questo si deve aggiungere l’emissione dei Bitcoin, che è stata limitata a 21 milioni di unità, un fattore che potrà influenzare nel tempo la loro crescita.

Un dato è certo, nel giro di 11 anni l’andamento dei Bitcoin è stato sempre positivo, dato che dalla loro prima quotazione a 1 dollaro hanno toccato valori elevati raggiungendo i 17.000 $ e oggi attentandosi intorno ai 7.800 $, con una serie di rimbalzi avvenuti negli ultimi sei mesi che li hanno visti cercare di sfondare i 10.200 $ a fine agosto. Un rendimento costante e in salita, che di recente ha spinto alcuni analisti e testate giornalistiche di rilievo come il Sole 24 Ore a compararli a un bene di rifugio come l’oro.

Anzi per certi aspetti il loro valore ha una capacità di rendimento superiore a quello del metallo prezioso.

Una considerazione è d’obbligo. I Bitcoin sono stati creati, per poter eseguire le transazioni online, rendendole anonime e soprattutto senza costi di intermediari. Ma oggi si sta notando una strana tendenza, ovvero quella da parte degli investitori di conservare questi prodotti e di non venderli.

Se si osservano il numero di transazioni, si nota che il 5% delle operazioni sono di natura commerciale, mentre il 95% dell’impiego dei Bitcoin è strettamente collegato agli investimenti. I Bitcoin semplicemente valgono troppo e per questo possono essere parte integrane di un portafoglio ben bilanciato.

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Il valore dei Bitcoin in tempo reale

Ma quanto valgono oggi i Bitcoin?

Il loro andamento negli ultimi mesi ha subito una serie di oscillazioni. Se infatti si analizza il loro valore nel mese di agosto 2019 aveva toccato i 10.000 € per poi stabilizzarsi sugli 8.000 € ed effettuare una serie di nuove impennate nel mese di febbraio. Marzo 2020 è iniziato con una discesa da quota 9.000 €, toccando un minimo 7.500 €.

Come comprare i Bitcoin?

Il Bitcoin può essere considerata una valida forma di investimento sia a breve sia a lungo termine. Dato il processo di estrazione che prevede un’estrema difficoltà ad ottenere queste criptovalute il sistema più diretto per entrarne in possesso è quello di effettuare un acquisto di un Bitcoin.

Infatti in contemporanea alla nascita dei Bitcoin, nel giro di pochissimo tempo si sono sviluppati siti specializzati che prendono il nome di exchange e piattaforme di trading per Bitcoin che offrono la possibilità di operare direttamente, cambiandoli, acquistandoli, vendendoli ed operando attraverso i nuovi strumenti finanziari come i CFD.

Oggi i principali modi di comprare un Bitcoin sono, gli exchange come Coinbase e Binance o i broker autorizzati come eToro.

1° Modo: investire in Bitcoin con il trading di CFD

Trading Bitcoin

Trading Bitcoin

Il valore dei Bitcoin è uno dei fattori che attira l’attenzione da parte degli investitori, ma per possederne uno sono necessari capitali abbastanza ingenti. Oggi è possibile anche per il piccolo e medio investitore, operare sui Bitcoin attraverso le piattaforme di trading online come eToro e strumenti finanziario come i CFD.

Il sito eToro nasce nel 2006 a Tel Aviv e con sede a Cipro al fine di offrire ai trader esperti e a quelli alle prime armi, una piattaforma che fosse concorrenziale con un’interfaccia web innovativa, affidabile e sicura. La società infatti è riconosciuta dal CySEC cipriota, dalla FCA inglese e dalla Consob Italiana. Grazie a questi riconoscimenti, i soldi dei clienti sono gestiti su conti sperati e inoltre potranno essere impiegati solo ed esclusivamente per eseguire operazioni collegati al trading.

Nel 2010 eToro decide di cambiare volto, adattandosi alle esigenze del mercato moderno, sempre più interconnesso e rivoluzionando il modo di operare in borsa online, diventando la prima piattaforma di social trading.

Infatti eToro sviluppa una vera e propria community attraverso il quale scambiare informazioni, pareri su una strategia e condividere l’attività di trading. Inoltre aggiunge una serie di servizi come la possibilità di seguire e copiare un popular trader, ovveroun operatore esperto, oppure avere dei vantaggi nel creare portafogli bilanciati, attraverso l’opzione di CopyPortafolio.

In questa prospettiva eToro fornisce anche un centro di formazione con la possibilità di scaricare video e materiale informativi e un’ampia categoria di asset su cui operare attraverso il trading con i CFD.

La piattaforma di eToro è una webtrader, permettendo quindi di essere aperta su qualunque computer, senza necessità di scaricare un software. L’interfaccia è stata potenziata negli anni rendendola molto veloce e affidabile.

Si potrà personalizzare ogni aspetto, stabilendo il numero di finestre, i grafici da poter aprire e selezionando i titoli con maggiore interesse. Inoltre sono presenti grafici in tempo reale sia per completare l’analisi tecnica che per quella fondamentale oltre alla possibilità di introdurre ordini in modo diretto e con pochi click, disponendo anche di strumenti automatizzati come gli stop loss e gli stop profit.

Operare sui Bitcoin con eToro: i CFD e la leva finanziaria

I CFD sono l’acronimo per indicare i contract for difference, una forma di derivati che prevedono la possibilità di aprire un contratto di acquisto o di vendita con il broker su un asset sottostante senza però possederne la titolarità.

Ciò significa che attraverso i CFD si potrà entrare in un asset più ampio senza però dover investire una liquidità elevata.

Infatti i contract for difference sono strettamente connessi alla leva finanziaria. Questo strumento è una sorta di finanziamento da parte del broker attraverso il quale si disporrà di una capacità economica maggiore rispetto a quella versata sul conto di eToro, al fine di poter investire su una posizione di ampia portata. In base alle normative ESMA entrate in vigore ad agosto del 2018, eToro applica una lava finanziaria sulle operazioni con i CFD sulle criptovalute pari a 2:1.

Immaginiamo di avere a disposizione un portafoglio di 4.000 € e voler acquistare un Bitcoin che ha il valore di 7.800 €. Senza i CFD e la leva finanziaria questa operazione non sarebbe possibile. Infatti grazie ad essi non sarà necessario investire l’intero capitale, ma in base a una leva di 2:1 solo la metà del valore dei Bitcoin pari quindi a 3.900 €.

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I vantaggi di operare con i CFD di eToro sui Bitcoin

Ma quali sono i vantaggi di operare con i CFD tramite eToro? Di seguito elenchiamo i principali:

investimento ridotto: per entrare in eToro basterà effettuare un primo versamento minimo pari a 200 € e inoltre si disporrà di una piattaforma altamente competitiva e con le caratteristiche di un’interfaccia professionale.

Economicità: eToro non prevede un canone mensile, o commissioni per le singole operazioni, ma si applicherà uno spread sul differenziale tra acquisto e vendita.

Conto demo: si disporrà di una piattaforma demo su cui poter iniziare a operare in maniera virtuale con i CFD e rendersi conto delle eventuali potenzialità e dei rischi. Infatti in caso di errore nell’entrare in un trend non si intaccheranno i solidi reale, ma quelli virtuali offerti dalla piattaforma.

Copy trading e social trading: grazie al sistema di social trading di eToro, si potrà operare con i CFD sui Bitcoin seguendo le attività dei popular trader in modo da poter avere un vantaggio economico maggiore, oppure consultare il forum e la community al fine di condividere una scelta di un trend.

Ampia operatività: grazie ai CFD di eToro si potrà operare sia in una momento in cui il trend dei Bitcoin è in fase ascendete, sia nella situazione inversa. Nel primo caso si potrà aprire una posizione di acquisto o anche definita long, e ottenere un profitto nel momento in cui il prezzo dei Bitcoin supera quello del contratto. Nella situazione inversa, se invece si pensa che i Bitcoin stiano scendendo, allora si potrà sottoscrivere una posizione short o di vendita e a questo punto ottenere un vantaggio economico nel momento in cui il valore di un Bitcoin è inferiore rispetto a quello dell’apertura del contratto.

Strategie di trading: i CFD possono essere impiegati per operare a breve termine, effettuando diverse operazioni e seguendo una strategia intraday, oppure di scalping, dato che la leva finanziaria permette di ottener un vantaggio economico anche solo con un minimo scostamento del valore di un Bitcoin.

È importante sottolineare alcuni aspetti che riguardano l’operatività con i CFD su una piattaforma di social trading come eToro. In primo luogo non di deve pensare che il social trading preveda una semplificazione dell’operazione di trading sui Bitcoin.

Copiare un trader più esperto non determina sempre una possibilità di guadagno, dato che possono essere presenti diverse situazioni che non porteranno a determinare un rendimento sull’operazione.

Quando si affronta il trading online anche in una piattaforma social, sarà sempre importante conoscere i prodotti finanziari, gli strumenti e i rischi. Infatti operare con i CFD sui Bitcoin può essere da un lato vantaggioso, ma anche molto rischioso, dato che in caso di valutazione negativa del trend si potrà avere una perdita esponenziale del proprio capitale che sarà rapportata all’esposizione della leva stessa.

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2° Modo: compare i Bitcoin sui wallet

Bitcoin Wallet Coinbase

Bitcoin Wallet Coinbase

Un Bitcoin è legato a un codice alfanumerico che lo identifica e che per essere visualizzato e posseduto, deve essere presente all’interno di un apposito portafoglio virtuale che prende il nome di wallet.

Infatti non si avrà a disposizione un numero equivalente al valore del proprio Bitcoin, ma di un indirizzo di riferimento che corrisponde alla transazione salvata sul blocco della catena. Se quindi si vuole possedere un Bitcoin, sarà necessario avere un sistema adatto che permetta di contenere un wallet e quindi di riconoscere le transazioni previste per i Bitcoin.

Coinbase è una delle prime piattaforme nate con lo scopo di permettere di acquistare e vendere Bitcoin, definite anche con il termine di exchange.

L’idea di Coinbase viene sviluppata nel 2012 da parte di due programmatori Brian Amstrong e Fred Ehrsam, i quali volevano offrire ai propri clienti un sistema attraverso il quale poter eseguire operazioni dirette sulle criptomonete.

Coinbase diventa in pochissimo tempo una piattaforma attraverso cui oggi si svolgono le principali operazioni collegate a un Bitcoin. Basta considerare che oggi è presente in oltre 102 Paesi, compreso l’Italia, con più di 43.000 clienti attivi e con oltre 150 miliardi di dollari di criptomonete che vengono scambiate.

Un sistema molto intuitivo e adatto anche a coloro che non hanno una piena conoscenza del sistema del cambio delle valute.

Come funziona Coinbase: la registrazione e la compravendita delle criptovalute

Per poter utilizzare il sito sarà necessario registrarsi presso il sito ufficiale ( clicca qui e ottieni anche 10 $ OMAGGIO !), un procedimento che richiede meno di 10 minuti e che permette di poter attivare un account collegato alla piattaforma su cui poter versare una certa quantità di denaro. Una volta che un profilo è completo e si è effettuato il primo versamento, a questo punto si potrà procedere con l’acquisto della moneta virtuale.

Basterà selezionare il Bitcoin dalla schermata, in cui sono presenti tutte le criptovalute e i loro prezzi che si aggiornano in tempo reale, indicare la quantità di Bitcoin che si desidera possedere e procedere con l’acquisto. La transazione richiede un tempo che varia, in base alla capacità della Blockchain di verificare la catena di blocchi e quindi convalidare la transazione.

A questo punto, una volta chiuso il blocco, si potrà evidenziare i propri Bitcoin nel wallet virtuale di Coinbase. Il procedimento richiederà una commissione in base alla quantità di Bitcoin su cui si è investito e che è tra le più convenienti.

Infatti si potrà investire un capitale ridotto, con un minimo di acquisto pari a 50 €, e si applica uno spread dello 0,50% su ogni operazione con una commissione diretta sui Bitcoin pari a 1,49% che sarà applicata al momento dell’acquisto della moneta digitale.

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I vantaggi di Coinbase di operare sui Bitcoin

Acquistare Bitcoin con Coinbase è facile, diretto e soprattutto sicuro, dato che la piattaforma prevede dei sistemi di crittografia elevata che permettono di salvaguardare i dati personali del cliente e quelli finanziari.

Il successo di Coinbase è legato però anche a una serie di servizi aggiuntivi rispetto alla semplice compravendita. Infatti oltre alla possibilità di acquietare i Bitcoin, si potrà anche cambiarli in altre criptovalute sfruttando il differente valore economico e anche di un sistema di acquisto ricorrente, accumulando nel tempo i Bitcoin e creare un piccolo tesoretto di base.

A questo si deve aggiungere che Coinbase offre un sistema di custodia del patrimonio di Bitcoin in maniera gratuita.

Ciò vuol dire che i wallet in cui sono presenti i Bitcoin non prevedono un costo aggiuntivo, e che inoltre hanno un livello di sicurezza che permette a tutti gli investitori di custodirli nel tempo sulla piattaforma in modo estremamente sicuro. Infine Coinbase offre alle aziende che vogliono eseguire dei pagamenti direttamente con i Bitcoin un supporto di interscambio per semplificare le transazioni.

A cosa servono gli exchange come Binance

Il termine exchange può essere tradotto letteralmente come cambio ed identifica uno strumento nato in contemporanea con l’avvento dei Bitcoin e delle criptomonete. Infatti in quanto monete virtuali, esistenti in rete, era necessario avere un sistema che permettesse di effettuare una serie di operazioni su di esse. L’exchange è quindi una piattaforma che nasce principalmente con il fine di permettere la compravendita delle criptovalute in modo diretto.

Gli exchange sono realtà indipendenti, quindi non sottoposti a nessun organo istituzionale o connessi a una banca, determinando in maniera autonoma l’offerta di criptomonete al cliente e ovviamente i prezzi dei Bitcoin. Infatti il loro valore verrà stabilito in base alla qualità di operazioni che vengono effettuate e in rapporto alla domanda e all’offerta della valuta.

Nel giro di pochissimi anni si sono sviluppati moltissimi exchange che offrono diversi servizi a chi vuole entrare nel mondo delle monete virtuali e soprattutto anche un’offerta differente di valute digitali. Tra i più grandi presenti oggi vi è Binance.

Le caratteristiche di Binance: non solo un exchange

Binance nasce nel 2017 dall’idea di Changpeng Zhao di presentare un portale di exchange in cui fosse possibile eseguire la compravendita su 100 criptovalute compresi i Bitcoin, con una serie di servizi competitivi che trasformano il sito in una vera e propria piattaforma di trading.

Binance nel giro di pochissimo tempo è diventato tra gli exchange più impiegati per svolgere operazioni sulle criptovalute con un numero crescente di inscritti e una sicurezza in tutte le transazioni. Per entrare in Binance sarà necessario accedere al sito ufficiale cliccando qui e selezionare una delle lingue presenti, tra i quali vi è anche l’italiano, eseguendo la registrazione.

La procedura richiede pochissimi minuti, dato che basterà introdurre la propria email, una password e cliccare sul pulsante accedi.

Nel form successivo si dovranno compilare i vari campi con un documento di riconoscimento e una verifica dell’identità. Per iniziare ad operare in Binance basterà effettuare un primo versamento che è pari a 1 € e si avrà la possibilità di accedere ai vari servizi previsti.

Cosa puoi fare con Binance

Ma cosa si può fare con Binance? Quali sono gli aspetti che lo rendono una exchange completamente innovativo? Binance permette di effettuare la compravendita di criptovalute, negoziarle, guadagnare con il loro possesso e infine investire sui Bitcoin convertendole.

Compravendita: in quanto exchange, Binance permette di effettuare l’acquisto di Bitcoin in maniera molto semplice e intuitiva, basterà eseguire un deposito sul conto, sia per mezzo di bonifico bancario, oppure utilizzando una carta di credito, di debito o una prepagata.

La schermata è molto intuitiva, dato che basta inserire il valore in cui si vuole investire, e scegliere la criptovaluta in questo caso il Bitcoin. A questo punto basterà cliccare su acquista e il procedimento avverrà in pochissimo tempo, una volta che si avrà avuta la conferma attraverso il sistema di blocchi.

Completata l’operazione basterà entrare nel proprio wallet di Binance per trovare il codice sorgente del Bitcoin acquisito. Inoltre disporrai di un sistema peer-to-peer di vendita che avviene in maniera diretta, dato che Binance permette di identificare un altro utente che sia intenzionato all’acquisto in maniera automatica.

Negoziazione su criptovalute: il trading sulle criptovalute prevede la possibilità di utilizzare il differenziale tra un prezzo di acquisto e quello di vendita di un Bitcoin. Quindi il fine è quello di acquistare un Bitcoin a un prezzo, attendere che il suo valore salga e rivenderlo.

Una realtà che può essere effettuata tramite gli exchange, ma non molto conveniente, dato che comunque si applicano commissioni elevate sia al momento dell’acquisto che sulla vendita. Binance ha rivoluzionato questo sistema permettendo una negoziazione di Bitcoin e delle altre criptomonete in modo più semplice e soprattutto economica.

Avrai a disposizione tre diverse tipologie di sistemi di negoziazione, Base, Avanzato e Margin. Nel primo caso si potranno introdurre gli ordini in maniera veloce e semplificata, mentre nelle altre due versioni si avranno a disposizione strumenti di analisi come grafici su cui introdurre diversi indicatori e parametri al fine di valutare l’andamento di un trend.

Grazie a Binance negoziare sul prezzo dei Bitcoin può essere un valido strumento di investimento.

Guadagnare con il possesso: Binance fornisce due servizi molto innovativi, che permettono a chi possiede dei Bitcoin di ottenere un profitto anche senza venderli. Il Binance Lending permette di conservare i propri Bitcoin e di massimizzare i profitti attraverso una sorta di prestito sulle criptovalute.

In base al contratto sottoscritto, verranno depositati sul conto del cliente rendimenti collegati agli interessi.

Altra soluzione molto innovativa che rende Binance una piattaforma che offre ampie opportunità di impiegare i propri Bitcoin è il servizio Staking, un processo attraverso il quale è possibile investire le proprie criptomonete nelle attività di Blockchain finanziandole e in questo modo ottenendo un rendimento in base alla tipologia di criptomoneta.

La conversione delle criptovalute: infine Binance permette di effettuare un cambio dei Bitcoin in altre monete virtuali, utilizzando il controvalore per l’acquisto e la vendita. S quindi si possiedono Bitcoin sarà possibile trasformarli in maniera diretta in altre monete come l’Ethereum o i Litecoin e viceversa.

Si possono guadagnare Bitcoin gratis?

Bitcoin Gratis

Bitcoin Gratis

Si potrebbe pensare che dato l’enorme valore del Bitcoin odierno, guadagnarli in modo gratuito sia una cosa irrealizzabile, ma invece è possibile ottenere delle criptomonete gratis, tramite un sistema che prendere il nome di faucet di Bitcoin.

Il termine può essere tradotto dall’inglese come rubinetto e fa riferimento a dei siti specializzati attraverso i quali è possibile, dopo una serie di passaggi, riuscire ad ottenere delle micro frazioni di Bitcoin o altre criptomonete. È importante considerare questo aspetto, dato che la percentuale di Bitcoin è davvero minima.

Il procedimento nel faucet è semplice, basterà entrare in uno dei siti predisposti, ed effettuare una breve registrazione in cui immettere il codice di riferimento del proprio wallet, compilando differenti captha al fine di verificare che sia davvero un essere umano a fare la richiesta e non un sistema automatizzato.

Nel momento in cui si effettua un collegamento, dopo un periodo di tempo che varia in base alla tipologia del sito, si otterrà una frazione minima di Bitcoin con un valore di qualche centesimo di euro che sarà visibile sul proprio wallet.

Con i faucet non è possibile guadagnare con i Bitcoin, dato che la percentuale che si ottiene è talmente minima, che non permette di poter essere considerato come una sorta di investimento o di attività di profitto.

A questo punto ci si potrà domandare del perché esistono i faucet e quale sia il loro scopo.

I faucet sono stati sviluppati quasi in contemporanea all’uscita dei Bitcoin, e avevano il fine di far conoscere le criptomonete alle persone.

Infatti il loro scopo principale era quello di permettere agli utenti del web di acquisire una certa dimestichezza con le criptomonete e con i sistemi digitali che le caratterizzano come l’impiego dei wallet. Inoltre grazie al sistema dei faucet, si ha una grande ritorno pubblicitaria, dato che per riuscire a collegare il proprio portafoglio virtuale, è necessario evitare una grande quantità di banner.

Oggi la loro funzione non è più quella di diffondere l’idea del Bitcoin, ma sono molto utili al fine di far conoscere alle persone nuove forme di monete digitali che vengono immesse sul web.

Come si fa ad accettare i Bitcoin?

I Bitcoin nascono come strumento innovativo al fine semplificare le transazioni commerciali sul web rendendole dirette e soprattutto sicure. Ma come si procede nel momento in cui si vuole ricevere un pagamento in Bitcoin?

In quanto moneta digitala, per ricevere un’operazione in Bitcoin sarà necessario disporre di una serie di strumenti. In primo luogo si dovrà disporre di un wallet digitale attraverso il quale poter leggere il codice di riferimento del Bitcoin. Oggi sono presenti diverse versioni, sia online sia in modalità hardware.

Nel primo caso basterà registrarsi a un sito specializzato per ottenere il codice di accesso a un portafoglio virtuale. Nelle versioni hardware, il wallet è posizionato su una sorta di penna esterna e quindi completamente fuori dalla rete.

Una volta predisposti questi elementi si potrà procedere con l’accettazione di un Bitcoin che corrisponde a un eventuale vendita, pagamento di fattura oppure versamento di una prestazione.

Sarà necessario essere registrato a uno dei siti, come Binance o Coinbase attraverso i quali è possibile eseguire operazioni in Bitcoin, utilizzando le pagine apposite di trasferimento. Basterà indicare l’indirizzo del wallet di colui che deve trasferire i Bitcoin e inviare la richiesta di trasferimento con il valore di Bitcoin oggetto dell’operazione.

A questo punto si dovrà attendere la conferma da parte di chi deve inviarli e aspettare che la transazione venga registrata all’interno del sistema della Blockchain. Una volta che l’operazione è confermata, si potrà evidenziare un indirizzo sul proprio wallet che corrisponde al Bitcoin ottenuto.

Come faccio a pagare in Bitcoin?

I Bitcoin sono ormai diventati uno strumento valido di pagamento e possono quindi essere impiegati per effettuare transazioni direttamente al fine di utilizzare il loro valore.

Le principali modalità per impiegare i Bitcoin sono exchange. Infatti grazie ai siti come Coinbase, sarà possibile trasferire un certo numero di Bitcoin a un altro soggetto a titolo di pagamento di un’attività. L’operazione è abbastanza semplice, dato che basterà inviare al destinatario il link del proprio wallet e attendere che sia effettuata una richiesta di pagamento con un numero preciso di Bitcoin.

A questo punto attraverso la piattaforma si potrà dare conferma della transazione, e una volta che questa verrà registrata dalla catena di blocchi, sarà definitiva con il trasferimento della criptomoneta.
Altra soluzione è quella di utilizzare il controvalore dei Bitcoin trasferendoli in moneta FIAT e quindi utilizzare la valuta reale per effettuare le transazione.

Come posso spendere i Bitcoin?

Oggi impiegare i Bitcoin per effettuare acquisti online o presso un esercente è qualcosa di legale, reale e una realtà che è entrata a far parte della vita quotidiana. Infatti basta considerare che vi sono molto negozianti i quali accettano il pagamento attraverso questa criptomoneta, disponendo di una registrazione presso uno dei servizi specializzati in criptomonete e quindi di un wallet in cui inviare un certo numero di Bitcoin.

Sarà importante chiedere al negoziante se questo pagamento viene accettato, oppure cercare all’ingresso del negozio l’icona dei Bitcoin.

Altro sistema per utilizzarli è quello di impiegare gli ATM Bitcoin, ovvero dei veri e proprio sportelli automatici in cui sarà possibile introdurre moneta FIAT, al fine di cambiarla in un certo numero di Bitcoin che saranno trasferiti all’interno del wallet personale. Infatti gli ATM saranno collegati al proprio wallet o piattaforma come Coinbase. Oggi anche in Italia sono presenti diversi sportelli di Bitcoin nelle principali città.

Per spendere i Bitcoin sarà possibile anche utilizzare delle carte specifiche come la Wirex e la ViaBuy che prevedono di supportare un wallet digitale e quindi dei Bitcoin.

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La carta Wirex aderisce al circuito Visa, mentre quella ViaBuy è una Mastercard e quindi ambedue permettono di essere impiegate per effettuare pagamenti presso i pos degli esercenti, acquisti online, trasferimenti di denaro tramite IBAN e inoltre prelievi presso qualunque ATM.

Ciò che le rende davvero utili per l’impiego dei Bitcoin è il fatto di essere delle carte prepagate ricaricabili con questa valuta digitale. Ciò significa che la carta in modo automatico effettuerà il cambio in valuta reale del Bitcoin permettendo qualunque transazione.

È anonimo?

Utilizzare Bitcoin non è un’operazione anonima, dato che le transazioni che vengono eseguite saranno per sempre registrate all’interno della Blockchain e quindi in teoria chiunque può verificare uno spostamento di Bitcoin.

Ciò che rimane completamente anonima è l’identità dell’utente a cui è collegato un indirizzo del wallet.

Ma a questo punto è importante precisare che l’anonimato rimarrà fino a quando non viene effettuata una transazione specifica o un acquisto, poiché successivamente si potrà conoscere l’indirizzo del portafoglio elettronico di chi ha inviato il Bitcoin e di chi lo ha accettato.

Costi e commissioni delle transazioni?

Non essendo sottoposti a un ente istituzionale o a un sistema bancario, i costi delle transazioni dei Bitcoin sono molto ridotte rispetto a un normale trasferimento di moneta FIAT.

Per ciò che riguarda le operazioni di compravendita di Bitcoin attraverso gli exchange, ogni piattaforma di cambio applica una commissione sull’operazione che va in base alla quantità di investimento effettuato.

Nel caso invece dell’impiego di piattaforme di trading, le operazioni sui Bitcoin non saranno soggette a costi fissi, ma solo a uno spread sul differenziale tra l’acquisto e la vendita.
Inoltre quando vengono trasferiti i Bitcoin non è previsto il pagamento di una commissione, così come il loro impiego sulle carte digitali è completamente privo di costi.

Si pagano tasse?

Si pagano tasse sul Bitcoin?

Si pagano tasse sul Bitcoin?

In base alle nuove direttive dell’Agenzia delle Entrate il possesso di Bitcoin non deve essere dichiarato allo Stato Italiano. Ma è importante fare una distinzione in base alla tipologia di attività collegata al questa criptomoneta.

Infatti se si effettua un acquisto di Bitcoin attraverso un exchange e questi vengono mantenuti nel proprio wallet digitale, non saranno soggetti a nessuna forma di tassazione, dato che non creano reddito.
La situazione è differente nel momento in cui i Bitcoin vengono invece cambiati in valuta reale.

In questo caso si applicheranno le tassazioni riguardanti il cambio di valuta come se fosse una moneta estera.

Se invece si opera sui Bitcoin attraverso i CFD, ciò che deve essere dichiarato sono le plusvalenze che si ottengono attraverso il trading online. In base alle nuove normative in materia di adempimenti fiscali, si dovrà applicare una tassazione del 26% su tutte le plusvalenze.

Alcune piattaforme fungono da sostituto d’imposta e quindi prevedono l’applicazione dell’imposta in maniera diretta, altrimenti sarà necessario ottenere dal broker il riepilogativo annuale delle plusvalenze e introdurle nelle dichiarazione dei redditi a fine anno.

Fonti:

Bitcoin è una truffa?

Bitcoin è una truffa?

Bitcoin è una truffa?

I Bitcoin non sono una truffa, ma un prodotto digitale che ha aperto nuove prospettive economiche, semplificando una serie di operazioni online e soprattutto diffondendo un nuovo modo di eseguire le operazioni finanziare.

Ma da dove nasce l’idea di truffa? In particolare agli inizi della diffusione dei Bitcoin, era uscita una voce erronea e non fondata, in base alla quale questa moneta digitale fosse una realtà vuota e una sorta di bolla speculativa che prima o poi sarebbe esplosa.

I fatti hanno dimostrato che il Bitcoin è sicuro e può essere considerato un valido investimento. Infatti sono trascorsi 11 anni dal 3 gennaio del 2009, in cui venne effettuata la prima transazione del codice di Bitcoin, e il loro rendimento è stato sempre costante.

Per avvicinarsi a questa realtà però è importante affidarsi a strumenti che siano autorizzati e inoltre ben riconosciuti onde evitare di poter cadere in possibili truffe create in rete al fine di confondere gli investitori come quelle evidenziate più avanti. Per questo se si decide di entrare nel mondo delle criptomonete è importante scegliere un sito competente e affidabile come l’exchange Coinbase e la piattaforma di trading online eToro.

Le principali truffe che sfruttano il nome Bitcoin e dei Vip

Negli ultimi anni sul web sono comparsi una serie di siti che sfruttando il nome “Bitcoin” e video fittizi di personaggi famosi che decidono di utilizzarli, spingono le persone a registrarsi, investire i propri soldi, ma dimostrandosi ben presto una truffa. Di seguito elenchiamo i casi più eclatanti che sono stati scoperti e denunciati in rete.

La truffa di Bitcoin Code

Il sito Bitcoin Code è un software di trading online che effettua le scelte in modo autonomo valutando i relativi rischi scelti dall’utente. Il sito non rispetta nessuno dei canoni previsti per operare sui Bitcoin, dato che non vi sono autorizzazioni di enti competenti come la Consob o la FCA inglese e inoltre sfrutta una pubblicità ingannevole, sottolineando come investire nel sistema possa portare a un guadagno certo, una realtà che è stata proibiti dalle nuove direttive in materia di investimenti.

La truffa di Bitcoin Revolution

La piattaforma Bitcoin Revolution proporne agli utenti un sistema di investimento automatico attraverso il quale dover versare dei soldi per ottenere guadagni milionari sui Bitcoin. All’inizio ha attirato gli investitori con poche esperienza, i quali volevano avvantaggiarsi della crescita esponenziale di questa criptomoneta.

Il portale non è autorizzato da nessun ente riconosciuto e inoltre dopo il primo versamento iniziano a verificarsi una serie di problemi tecnici, dato che i soldi non arrivano sul conto e vengono richiesti nuovi versamenti, senza mai avere un risultato del proprio investimento.

La truffa di Bitcoin Era

Bitcoin Era un sito che permette l’accesso, in base a quanto indicato, solo a un numero esclusivo di soggetti con un versamento minimo di 200 € e che in base a un software gestionale automatico offre dei profitti costanti ai clienti.

Per poter utilizzarlo sarà quindi necessario acquistare il sistema effettuando un versamento. Ma a questo punto iniziano a nascere i problemi, dato che il programma non funziona come dovrebbe e inoltre vengono richiesti nuovi pagamenti con la possibilità di guadagnare di più.

La truffa di Bitcoin Evolution

Altro sito che sfrutta il nome dei Bitcoin senza però avere nulla a che fare con queste monete è Bitcoin Evolution. Si ripropone il medesimo schema poco trasparente di un software di auto investimento che permette di ottenere dei profitti elevati, ma dopo i primi versamenti si iniziano a trovare una serie di difficoltà, dato che i soldi scompaiono e vengono richiesti altre transazioni per recuperali.

La truffa di Bitcoin LoopHole

Bitcoin LoopHole è un sistema automatizzato che sfrutta un software attraverso cui vengono eseguiti ipoteticamente degli investimenti sulle criptovalute e che con una pubblicità ingannevole esalta la possibilità di ottenere dei profitti enormi. Rispetto ad altri siti offre anche una versione demo, che appare affidabile, ma una volta che sono versati i soldi, iniziano a sorgere una serie di problematiche nelle operazioni, con la richiesta di nuovo denaro.

La truffa di Bitcoin Formula

Anche Bitcoin Formula è un sito che non ha nessuna autorizzazione da parte di enti come la Consob, il CySEC o la FCA inglese che sono preposti a regolamentare le attività di trading online. Inoltre non vi sono recapiti collegati al broker di riferimento che appare come una realtà fantasma, utilizzando anche il nome di vip famosi, che però non hanno mai impiegato la piattaforma.

Come investire in sicurezza

I Bitcoin sono una possibilità di investire i propri risparmi, ma è importante non cadere negli inganni che sono presenti sul web. Infatti come tutte le attività di investimento, operare sui Bitcoin prevede comunque una certo impegno e delle conoscenze basi degli strumenti e della loro funzionalità, quindi bisogna stare attenti a quei siti che invece annunciano profitti immediati e senza dover avere nessuna competenza.

Inoltre prima di registrarsi a un sito è importante verificare le autorizzazioni che in base alla normative devono essere presenti alla fine della home page, permettendo in questo modo di controllare sugli enti preposti la loro reale esistenza.

Se si vuole operare sui Bitcoin in sicurezza le opzioni migliori sono l’exchange Coinbase attraverso il quale si possono acquistare le criptomonete, ed eToro, una delle più importanti piattaforme di social trading attraverso la quale si potrà operare su queste criptomonete con i CFD.

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Quali sono i rischi dei Bitcoin?

I Bitcoin sono tra le criptovalute più comuni, e che permettono di poter ottenere anche un certo vantaggio economico, ma come tutti gli investimenti prevedono anche dei rischi, data la loro alta volatilità, un andamento che è difficilmente prevedibile e un sistema che non è influenzato dagli andamenti economici e politici mondiali.

Scegliendo piattaforme come Coinbase ed eToro si avrà la sicurezza di non correre in rischi di truffa, in quanto broker autorizzati, che offrono massima trasparenza nelle transazioni e nelle operazioni.

In ogni caso operare attraverso queste piattaforme prevede sempre delle difficoltà e per questo è importante avvicinarsi al mondo dei Bitcoin sempre con le dovute valutazioni, approfondendo le conoscenze su questi strumenti digitali e accettando l’idea di poter perdere il proprio capitale, oppure ottenere un vantaggio economico.

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Avvertenze rischi eToro:

Il 75% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro nel trading con CFD con questo fornitore. Dovresti considerare se comprendi come funzionano i CFD e se puoi permetterti di correre il rischio elevato di perdere i tuoi soldi.

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